Scienze dell'Antichità
Le Scienze dell’Antichità all'interno del Dip. di Studi Umanistici sono rappresentate dai seguenti gruppi di ricerca:
E. Calandra, M. Di Fazio, M. Gorrini, P. Rondini
I principali temi di ricerca di riguardano: il popolamento antico pre-protostorico della penisola italiana; la scultura antica, greca e romana; la metodologia della ricerca archeologica; la topografia storica dell’Italia e del Mediterraneo antico; la religione e il culto nel mondo antico; la storia degli studi e la storia dell'arte e della critica dell'arte classica; la fortuna dell'antico nella storia della cultura europea. Le attività sul campo attualmente in corso sono le seguenti: Castione della Presolana (BG), località “Castello”, abitato dell’età del Ferro con fasi preistoriche; Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri in loc. Naquane, Capo di Ponte (BS), Sito UNESCO n. 94, scavo all’interno del parco (in collaborazione con Direzione Regionale Musei – Lombardia); Livorno Ferraris (VC), survey estensiva; Roma, Esquilino, rilievo, documentazione e scavo presso l'Arco di Gallieno e nell’area archeologica di S. Vito; Villa Adriana, Tivoli, scavo e indagini non invasive per la ricostruzione del cd. Plutonium (in collaborazione con Oxford University, prof. Milena Melfi); Villa Adriana, Tivoli, studio di sculture e arredi classici ed egittizzanti; Fondi (LT), scavo archeologico nella località preromana di Pianara e rilievo delle strutture dell’insediamento; Pofi (FR), studio dei materiali della necropoli preromana e survey nel territorio (in collaborazione con l’Università di Leiden, prof. Martina Revello Lami).
Relativamente a queste attività, sono in corso diverse convenzioni con Soprintendenze, Musei, Comuni interessati.
F. Bordone, A. Canobbio, F. Gasti, V. Mastellari, G. Mazzoli, F. Montana, S. Rocchi, E. Romano
Gli interessi di ricerca dei docenti dell’area filologico-classica coprono un arco cronologico che si estende dal IX sec. a. C. al Medioevo e oltre. Sul versante del greco, particolare attenzione è rivolta alla poesia arcaica ed ellenistica, al teatro e alla storiografia di V e IV secolo, alla retorica, alla storiografia e all’erudizione delle età ellenistica e imperiale. Sul versante latino, gli interessi prevalenti concernono: la poesia arcaica, la produzione della media e tarda età repubblicana, la prosa scientifica augustea e alto-imperiale, la poesia d’occasione e l’epistolografia di età flavia e traianea, i graffiti, i carmina Latina epigraphica, la prosa arcaizzante di II secolo, la tradizione dei breviari storiografici, la cultura cristiana nei suoi rapporti con quella pagana, l’enciclopedismo tra antichità e Medioevo, la ricezione dell’antico in età moderna e contemporanea.
Su alcuni di questi temi sono attivi progetti di ricerca di interesse nazionale (PRIN) (ParaText. Text and Explanation in manuscripts of ancient Greek poetry) e collaborazioni con gruppi di ricerca nazionali (Centro Studi di Fortuna dell’Antico di Sestri Levante) e internazionali (Kommentierung der Fragmente der griechischen Komödie; Lexikon der Gegenstände aus der griechischen Komödie; Réseau européen: Le phénomène littéraire aux premiers siècles de notre ère; GIRPAM - Groupe International de Recherche sur la Poésie de l’Antiquité tardive et du Moyen-Âge; Spain-Europe. Intellectual networks in the development of antiquarianism and epigraphy (1480-1570)), nonché, a livello di Ateneo, il Centro di Ricerca Interdipartimentale Multimediale sul Teatro Antico.
I docenti del gruppo filologico-letterario classico sono inoltre attivi come organizzatori e promotori di convegni scientifici (ad es.: Didimo Calcentero tra Alessandria e Roma; Greek New Comedy beyond Menander; Grato animo; XVI Giornata Ghisleriana di Filologia Classica), scuole estive (ad es.: La letteratura erudita nella Grecia antica), numerose iniziative editoriali, tra le quali si segnalano, ad esempio:
M.E. Balza, L. D'Alfonso, M. Giorgieri, C. Mora
I docenti offrono annualmente corsi di storia, storia dell’arte e archeologia dell’Asia sud-occidentale antica (ASOA), sia a livello triennale sia magistrale – in italiano, nell’ambito del corso di laurea magistrale in Antichità classiche e orientali, e in inglese, nell’ambito della MA in The Ancient Mediterranean World. Corsi dedicati alle lingue, alle scritture e alle letterature dell’ASOA sono inoltre impartiti in italiano, sia nella laurea triennale sia nella magistrale in Antichità classiche e orientali. L’offerta didattica è arricchita dalla presenza di visiting professors. Negli ultimi anni hanno tenuto corsi nell’ambito dell’Orientalistica pavese l’assiriologo Yoram Cohen (Tel Aviv University), l’assiriologo e semitista Jonathan Valk (University of Helsinki) e l’assiriologo Daniel Fleming (New York University) e gli archeologi Jesse Casana (Darmouth University), Nancy Highcock (Ashmolean Museum, Oxford University) e Rocco Palermo (Bryn Mawr College). Lorenzo d’Alfonso fa parte del Collegio del Dottorato in Storia, che offre la possibilità di proseguire lo studio dell’Asia sud-occidentale antica a livello di PhD. L’attività didattica si accompagna a un’intensa attività di ricerca, incentrata sulla storia, le lingue e l’archeologia dell’Anatolia e della Siria, sviluppata sia attraverso iniziative individuali sia nell’ambito di progetti nazionali e internazionali. Le ricerche condotte da Maria Elena Balza, Mauro Giorgieri e Lorenzo d’Alfonso coprono un ampio arco cronologico e tematico, dalla storia politica e culturale dell’Anatolia ittita e post-ittita all’amministrazione e alla cultura materiale della Siria del Tardo Bronzo, fino allo studio dei sistemi di scrittura, dei sigilli e della dimensione visiva della comunicazione antica.
Un progetto di ricerca nazionale (PRIN – Progetti di Ricerca di Interesse Nazionale), coordinato presso l’Università di Pavia da Clelia Mora, si è recentemente concluso: L’Anatolia Antica: politiche imperiali e culture locali tra XV e VII secolo a.C. Problemi di etnicità, assetti urbani e territoriali, tradizione e innovazione, con la partecipazione di Maria Elena Balza, Mauro Giorgieri e Lorenzo d’Alfonso. Un secondo progetto PRIN, coordinato da Mauro Giorgieri, è attualmente in corso (2023-2026): Plurilinguismo nell’Anatolia ittita. Fabio Bastici, attivo nella ricerca e nella didattica nell’ambito del corso di laurea magistrale, partecipa anch’egli al progetto.
Lorenzo d'Alfonso ha diretto gli scavi nella cittadella di Niğde Kınık Höyük (Cappadocia, Turchia: 2011-2025), nell'ambito di un progetto archeologico internazionale che coinvolge le Università di Firenze, Pavia, New York e Dokuz Eylul (Izmir). Dal 2021 al 2024 ha diretto un progetto di ricerca UNIPV-NYU nel sito di Porsuk Zeyve-Höyük (Cappadocia, Turchia), concentrandosi sull'occupazione del sito nell'età del ferro nell'ambito del progetto archeologico francese guidato inizialmente da Claire Barat (Université Polytechnique Hauts-de-France, Francia) e dal 2024 da Eric Jean (Hittite University of Çorum, Turchia). Sono attualmente in corso due progetti. Nel 2024 Lorenzo d'Alfonso ha iniziato gli scavi a Tell Semhani vicino a Latakia (Siria), in collaborazione con Muhammed Redwan. Si tratta dello scavo di un piccolo villaggio dell'età del bronzo nelle vicinanze del sito principale della regione, Ras Shamra Ugarit. Gli scavi mirano a ricostruire il paesaggio rurale e gli stili di vita di una comunità di villaggio dell'età del bronzo nella regione. Nel 2025 è stato avviato un nuovo progetto presso gli scavi di Türkmen Karahöyük (Konya, Turchia), guidato da M. Massa (Università Bilkent di Ankara) e J. Osborne (ISAC – Università di Chicago), con l'obiettivo di studiare la transizione dall’età del Tardo Bronzo all’età del Ferro nel sito. Questo è finora il più grande sito a monticolo della Turchia, e is ipotizza che esso celi i resti della capitale ittita Tarhuntassa, dell’importante centro urbano dell’età del ferro di Parzuta (Prisuwanda) - Bit Burutas e della città di Barata attestata sulla Tabula Peutingeriana.
L. Capponi, C. Carsana, R. Scuderi, P. Tozzi, L. Troiani, C. Zizza
Gli interessi di ricerca dei docenti del curriculum di storia e storiografia antica coprono un arco di tempo che va dal IX/VIII sec. a.C. alla tarda antichità, con particolare attenzione, tra le altre cose, per la poleogenesi, per la storia del pensiero politico, per l’ebraismo di età romana, per l’epigrafia greca e romana e per la papirologia. I docenti aderiscono a diversi progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) e collaborano con varie Istituzioni e altre Università europee. Costituisce senza dubbio una eccellenza l’Axe de recherche dal titolo “L’utopie politique et la cité idéale” (UMR 7044) con sede amministrativa e operativa a Strasburgo. Di qui, il fatto che, da qualche anno, a Pavia sono attivi – e costituiscono un unicum nel panorama dell’offerta formativa erogata nell’ambito degli studi e dei corsi in Antichità – laboratori di ricerca e di studio per la realizzazione di modelli in 3D delle città ideali degli antichi (ipotesi di ricostruzione e esposizione dei risultati all’interno di mostre temporanee). Tra le diverse collaborazioni con centri e istituti di ricerca, si segnalano anche le seguenti: EDR - Epigraphic Database Roma - una banca dati che è parte costitutiva della Federazione internazionale di banche dati epigrafiche (EAGLE: Electronic Archives of Greek and Latin Epigraphy) e che ha lo scopo di schedare, tramite revisione diretta o, se l’epigrafe è perduta, per mezzo di tutta la bibliografia disponibile, l’intero materiale epigrafico di Roma, dell’Italia, della Sicilia, Sardegna e isole minori; GIEFFRA, Groupe International d’Etudes sur les Femmes et la Famille dans la Rome Antique.
A Pavia è attiva una delegazione dell'Associazione Italiana di Cultura Classica intitolata a Domenico Magnino.